sabato 27 aprile 2013

OldStyle88


Dopo anni di austerità, oggi ho deciso di acquistare la Gazzetta Dello Sport, Ho investito ben 1,20 euro dei miei averi. Tale irrefrenabile voglia di cultura mi è nata mentre ero al bar vicino casa di Andrea Cdd Borromeo. 

A quel punto mi sono ricordato i venerdì sera in compagnia del mio amico nerazzurro Alessio Biasini, A lui esponevo le mie idee di semplice ragioniere uscito con 73/100 da una suola superiore di provincia, e che non ha nemmeno provato a iniziare l'università per mancanza di voglia di aprire i libri. Da questo articolo infatti si evidenziava come:

1- Uno stadio per quanto grande sia, a prezzi popolari si riempie.

2- Se valorizzo giovani del vivaio o comunque senza ancora un nome, programmandone l'inserimento non per il presunto profitto mediatico, ma per il reale utilizzo in campo ho un incremento del loro valore e di conseguenza quella qualità della rosa a disposizione del club.

3- Se decido di venderli ottengo una plusvalenza; in caso contrario ho risultati che possono incrementare i guadagni da sponsor, tv, ecc.







Dopo aver letto questi illuminanti dogmi dell'autore dell'articolo, mi cade l'occhio sull'intervista al nostro d.g. Fassone, il quale invece ci dice che:

1- Lo stadio sarà pronto, non ci sono intoppi. Bisogna solo decidere l'area nel quale costruirlo (la scelta ricadrà tra tre zone di cui la prima è stata oggetto di proteste da parte di ambientalisti e residenti), il piano economico da sottoporre al presidente (cioè chi caccia il grano) e i soci che si stanno cercando. Evaporati i cinesi, rabbrividiti dai conti in rosso come la seconda maglia, più che della loro bandiera nazionale, perfino i kazaki si sono affrettati a dire che preferiscono il tennis.
2- La squadra verrà rinforzata. Non è ancora finita la stagione e abbiamo già comprato cinque giocatori. Cinque come i minuti che ci sono voluti a leggere una nota dalla stessa società a smentire tutto quanto perché nulla è stato deciso e tanto meno firmato. 
3- Uno stadio di proprietà serve, perché almeno ci puoi fare quello che vuoi, mica devi metterti d'accordo con la società con il quale lo condividi. E io che pensavo che servisse per giocare a calcio ....

E’ quindi evidente questa differenza di stile, progettazione, idee, e programmazione pratica. Spero sia chiaro che non serve per forza comprare giocatori da svariati milioni di euro. Piuttosto è indispensabile programmare e fare scelte oculate orientate realmente al futuro senza nascondersi dietro cazzate che sanno solo di scuse.

Dopo aver letto quelle pagine pure un semplice ragioniere come me si sente superiore a un manager ... il quale non vi farà mai l'esempio di Bati-gol, un flop per i primi mesi a Firenze, ma che dopo una doppietta alla juve ha iniziato a fare la fortuna dei Viola.