mercoledì 17 aprile 2013

OldStyle88


Appunti Al Seguito: Parte Prima
Stoccarda, settembre 2006


Grazie alla grande amicizia personale che ho con molti ragazzi appartenenti al gruppo principale gruppo ultras della squadra locale, ho avuto la possibilità di vedere alcune partite come loro ospite. Così ora li vado a trovare, per vedere una partita a stagione, questo a partire appunto dal 2006.

Il loro stadio, è il Mercedes Benz Arena, direi giustamente visto che se siamo in Germania e a Stoccarda. Allora perché mai lo sponsor dovrebbe provenire da un’altra parte del globo? L'impianto una volta era simile a quello dell'Olimpico di Roma nella struttura, di poco inferiore nella capienza.

Il posto occupato dal tifo organizzato era uno spicchio di una curva, l’equivalente di un settore ospiti dello stadio nella capitale italiana. Poi il club decise di effettuare dei lavori di ristrutturazione: via la pista di atletica. Si a rettilinei attaccati al campo al posto delle curve, il tutto per un totale di 60.000 posti. Va detto per la cronaca che anche se Stoccarda è una grande città, la squadra non ha certo una grande tradizione di vittorie entusiasmanti, né il patria, né tanto meno nelle competizioni internazionali.

Volendo valorizzare i tifosi, che poi sono gli utilizzatori finale di qualsiasi cosa ruoti attorno al calcio, la società ha interpellato gli ultras in merito alle preferenze sulla costruzione del loro settore, che sarebbe poi stato dietro la porta, vicino al campo, lungo tutta la lunghezza, per far sentire ovviamente di più il sostegno e il calore da dodicesimo uomo in campo. Da buoni romantici hanno chiesto se era possibile usufruire di una struttura a gradinata stile anni ‘80 senza posti a sedere. Sono stati accontentati.

Mentre il primo anello che è il settore più capiente è diviso a metà tra la parte bassa (gradinata) e la parte alta (posti a sedere) e poi c’è il secondo anello.

Se si assiste dal vivo a una partita, devo dire che l’impatto canoro è decisamente notevole. Nello stesso modo ogni volta che seguo anche le loro vicende in tv, noto un colpo d’occhio sicuramente importante. E considerando l’esperienza che ho in fatto di stadi e di trasferte, tutto questo si tramuta da spettatori diretti in prestazioni di calore di tutto rispetto.



Cosa ho imparato:

Nuovi o vecchi impianti? Tradizionali o innovativi? Secondo me, va tutto bene se le cose sono fatte per migliorare, per permettere a tutti di poter assistere a una partita secondo il proprio concetto. Concetto che varia dalla spesa contenuta di uno studente che vuole divertirsi, a quello di una famiglia, o a quello di un benestante che vuole invece un trattamento Vip.

In conclusione se si vuole veramente rispettare il tifoso, affinché lo stadio sia sempre pieno indipendentemente dal risultato e dal gioco espresso, se si vuole che lo stesso tifoso consideri imprescindibile per la sua vita la frequentazione domenicale dell’impianto come una bella abitudine, occorre una condizione importante. 

Cioè serve una società che si prenda a cuore le esigenze di tutti, sia del tifo organizzato che comunque cura l’immagine con il tifo e le coreografie, sia dei tifosi più pacati che vivono l’evento in modo diverso; e questo avviene mediante politiche congeniali nei prezzi di biglietti e abbonamenti ma anche attraverso la sua fidelizzazione a livello di accoglienza.