In relazione ai cori
razzisti verso Boateng e tutti i calciatori del Milan durante l'amichevole Pro Patria milan giocata ieri
pomeriggio a Busto Arsizio, ora stiamo assistendo alla più classica levata di
scudi perbenista, tipica del nostro
calcio.
Siamo tutti di nuovo
testimoni dell’ennesima Fiera dell’Ipocrisa del pallone italico dove:
Per due applausi Boateng il campo lasciò. Curioso però che quando i tifosi bbilanisti
cantavano, durante i derby della madonnina, tutta una serie di amenità relative alle rose e al metrò nei confronti di Samuel Eto'o, un cuor di leone come Kevin Prince non si sia
affatto scandalizzato.
Per due applausi Barbara Berlusconi minacciò: Fermiamo il
campionato. Certo io me la vedo la figlia dell’uomo più truccato e liftato
d’Italia ritirare la sua squadra mentre magari sta vincendo 3-0 a San Siro contro la Juventus, se per ipotesi i tifosi avversari rivolgessero dei buuh a Muntari. Invece è
storia vera, che anni fa, i rossoneri abbandonarono il campo al Velodrome di
Marsiglia per un problema, a loro dire, legato ai riflettori dello stadio.
Insomma secondo il ciclo dei corsi e dei ricorsi, la storia si ripete: se non
si mette bene per loro in termini di risultato, al solito se ne vanno negli
spogliatoi.
Per due applausi Abete tuonò: Inqualificabili. Subito inchiesta Figc. Anche lui aveva forti
problemi di udito in relazione ai casi di Balotelli e Eto’o? O è solamente una delle tante vittime
dell’indignazione ad personam? Forse che i buuh indirizzati ai nostri
ex-attaccanti valevano meno di quelli indirizzati al centrocampista rossonero?
Per due applausi il giudice Tosel
squalificò: il campo della Pro-Patria. Immagino mesi di squalifica inflitti alla squadra bustocca come segnale di
punizione esemplare. Mentre verso chi scaglia il pallone contro i tifosi,
scommetto che non sarà preso alcun provvedimento. Però, mi chiedo, non andava
espulso un giocatore colpevole di reazione? Misura disciplinare del resto
prevista dal regolamento arbitrale, anche perché se uno mi urla una serie di cose
ignobili, ora non è che io possa comunque essere in diritto di spaccargli una
gamba. Dunque al di là della provocazione, il nostro Boateng, presunto eroe di
giornata, si è reso protagonista di condotta violenta. Rapportatela al
celebre sguardo aggressivo di Guarin e
traete voi le conclusioni.
Per due applausi Demetrio
Albertini si indignò: e con lui molti, tanti, troppi giocatori. E’ solo l’ulteriore e ultimo
esempio dell’utilizzo disinvolto della doppia morale, a seconda che si tratti
di giocatori di una squadra piuttosto che di un'altra.
E mi fermo qui perché di continuare a elencare una serie di atteggiamenti perbenisti e
bacchettoni di personaggi variegati, dalla Satta a Prandelli, che hanno come unico tratto distintivo quello di avere la faccia come il culo, non ho proprio più voglia.
