Domani è Natale. Ora so benissimo che c’è chi adora e chi detesta
la ricorrenza della discesa in terra vera o presunta del Gesù Bambino. Ma visto
che è comunque il tempo di desideri realizzabili forse si o forse no, anche io
ho deciso di fare i miei personali auguri a tutto il mondo Inter:
Presidente: che queste festività ti possano
schiarire le idee in merito a quello che vuoi fare veramente da grande. Anche se
non sei più un giovanotto, non è mai troppo tardi.
Fassone: a te il compito di trovare dei
possibili partners realmente interessati e affidabili per la nostra Inter. Hai
toppato con i cinesi. Devi riscattarti. E ricorda che hai anche sulla coscienza
l’orrida maglia rossa da trasferta che con calzoncini annessi trasformava i nostri
beniamini in tanti piccoli teletubbies.
Branca: nella speranza che sotto al tuo
cappello Borsalino da damerino riesca a balenare finalmente una buona idea
riguardo la mediana. Insomma cerca di scovare un centrocampista degno di tale
nome e non il solito carneade alla Palombo che ultimamente ci propini in
occasione del mercato invernale.
Dottor Combi: cosa dire … Forse vorresti in
regalo l’allegro chirurgo?
Stramaccioni: spetta anche a te impuntarti per
giocatori di primo piano che possano realmente aiutarci e avere il tratto del
futuro possibile. I risultati a regola non sono malvagi. Quindi alza la voce che
i tifosi ti supporteranno.
Zanetti e Cambiasso: che dai camini delle vostre case
nella notte di Natale discenda un dvd contenente le vostre prestazioni antecedenti
l’estate 2010. Guardatelo con attenzione e ricordatevi di quando eravate voi i
ragazzi di belle speranze a sospirare per una maglia da titolare.
Samir, Juan, Andrea e
Fredy: solo poche
parole: continuate così. Time is on your side.
Silvestre, Johnathan,
Alvarez e chi più ne ha più ne metta: che un carro di renne riesca a trasportarvi il più lontano
possibile da Appiano Gentile.
Aggregatori di ogni
forma e qualità:
guardate che anche se si esprime qualche rilievo critico, primo non si commette
peccato e secondo la verità rende liberi.
I tifosi dell’Inter: nessuno escluso. E a nome di tutti faccio
una menzione particolare al mio amico Jack. Un folle che ha piantato la
bandiera nero-blu in mezzo alla Groenlandia, chapeau.
Stadio San Siro più
Baretto: è sempre
stata casa mia e detto con estrema franchezza a me piacerebbe restarci.
I miei soci degli
spalti: mi affido
sempre alla vostra discrezione. Vi voglio bene.
CurvaNordMilano: avanti come al solito nel tripudio
di cori e colori, strenuo baluardo di un amore senza tempo nel nome del nero e
dell’azzurro.

