lunedì 24 dicembre 2012

Lettera di Natale





Domani è Natale. Ora so benissimo che c’è chi adora e chi detesta la ricorrenza della discesa in terra vera o presunta del Gesù Bambino. Ma visto che è comunque il tempo di desideri realizzabili forse si o forse no, anche io ho deciso di fare i miei personali auguri a tutto il mondo Inter:




Presidente: che queste festività ti possano schiarire le idee in merito a quello che vuoi fare veramente da grande. Anche se non sei più un giovanotto, non è mai troppo tardi.

Fassone: a te il compito di trovare dei possibili partners realmente interessati e affidabili per la nostra Inter. Hai toppato con i cinesi. Devi riscattarti. E ricorda che hai anche sulla coscienza l’orrida maglia rossa da trasferta che con calzoncini annessi trasformava i nostri beniamini in tanti piccoli teletubbies.

Branca: nella speranza che sotto al tuo cappello Borsalino da damerino riesca a balenare finalmente una buona idea riguardo la mediana. Insomma cerca di scovare un centrocampista degno di tale nome e non il solito carneade alla Palombo che ultimamente ci propini in occasione del mercato invernale.

Dottor Combi: cosa dire … Forse vorresti in regalo l’allegro chirurgo?

Stramaccioni: spetta anche a te impuntarti per giocatori di primo piano che possano realmente aiutarci e avere il tratto del futuro possibile. I risultati a regola non sono malvagi. Quindi alza la voce che i tifosi ti supporteranno.



Zanetti e Cambiasso: che dai camini delle vostre case nella notte di Natale discenda un dvd contenente le vostre prestazioni antecedenti l’estate 2010. Guardatelo con attenzione e ricordatevi di quando eravate voi i ragazzi di belle speranze a sospirare per una maglia da titolare.

Samir, Juan, Andrea e Fredy: solo poche parole: continuate così. Time is on your side.

Silvestre, Johnathan, Alvarez e chi più ne ha più ne metta: che un carro di renne riesca a trasportarvi il più lontano possibile da Appiano Gentile.

Aggregatori di ogni forma e qualità: guardate che anche se si esprime qualche rilievo critico, primo non si commette peccato e secondo la verità rende liberi.

I tifosi dell’Inter: nessuno escluso. E a nome di tutti faccio una menzione particolare al mio amico Jack. Un folle che ha piantato la bandiera nero-blu in mezzo alla Groenlandia, chapeau.

Stadio San Siro più Baretto: è sempre stata casa mia e detto con estrema franchezza a me piacerebbe restarci.

I miei soci degli spalti: mi affido sempre alla vostra discrezione. Vi voglio bene.

CurvaNordMilano: avanti come al solito nel tripudio di cori e colori, strenuo baluardo di un amore senza tempo nel nome del nero e dell’azzurro.