Oggi Andrea Ranocchia è stato squalificato per due giornate di campionato. Oltretutto, come se non bastasse, dovrà pagare una multa di dieci mila euro. Il motivo apparente di questa sentenza
sembrerebbe dovuto a delle frasi improprie pronunciate dal giocatore nel fine partita di Inter-Genoa.
Perlomeno così le ha valutate l’ineffabile giudice Tosel. Alias il
braccio armato della Figc e dei gobbacci. Un killer senza eguali, roba che al suo confronto perfino i
sicari della mafia potrebbero apparire dei dilettanti allo sbaraglio.
Quindi iniziando da Cassano fermato un turno a causa di intemperanze
verbali, passando per l’occhiataccia furibonda di Guarin, adesso spetta al
nostro centrale difensivo subire l’ennesima punizione a orologeria. In altri
termini: tre decisioni del giudice sportivo e tre nostri titolari fermi ai box.
Adesso si racconta in giro che in società siano furibondi. E ci mancherebbe altro, aggiungo
io. Peccato però che degli effetti di questa rabbia incontenibile, finora non ci
sia alcuna traccia.
Dispiace accorgersi che in questo momento siamo solo noi tifosi a incazzarci a tutto spiano. Al contrario il presidente che di regola
durante le sessioni di calciomercato non perde occasione per esternare più
volte al giorno il suo pensiero in merito alle varie trattative, stavolta, quando servirebbe
spararla grossa per farsi valere, non ha detto una parola.
C’è da dire a livello di stretta attualità, che comunque non è il solo a dare l'impressione di essere affetto dalla sindrome del mutismo. In effetti anche l’intero apparato della comunicazione e dello staff
tecnico interista gli tiene buona
compagnia.
Sì perché atteggiarsi ci continuo a vittime inermi, normalmente non ha mai prodotto alcun beneficio a chi subisce danno. Per di più come tutte le dinamiche replicate in eccesso dopo un po', ammettiamolo, viene a noia. Concetti questi che sono in possesso di una valenza universale, efficaci nel calcio come nella vita.
Quindi preso atto della situazione, mi domando: ma chi la difende l’Inter a esclusione degli eterni
invasati/innamorati dei colori nerazzurri? Visto che tacere e abbassare la
testa a ogni torto subito non è certo sinonimo di eleganza bensì di
vigliaccheria. Non significa avere stile ma dimostra assenza di coraggio.
A questo punto posso solo augurarmi che non ci si limiti al solito
appello dal destino scontato. Ricorso che a mio parere risulta più inutile di un secchio
d’acqua utilizzato durante l'incendio di un palazzo. Allora dalle parti di Corso Vittorio Emanuele si diano una svegliata, si
organizzino, si inventino qualcosa di interista e di forte. Altrimenti a
malincuore tocca dare ragione a Edmund
Burke, il quale tempo fa sosteneva che: Perché
il male trionfi è sufficiente che i buoni rimangano in silenzio.
