“Lazzaretti, anche questa estate
ci troviamo qui puntuali come il Festivalbar e il Mundialito, ci dica, che
intenzioni ha questa volta?” Questa frase detta dall'indimenticabile prof de “I
ragazzi della terza C” introduceva per l'ennesimo anno l'esame di maturità
dell'allievo, il mitico Chicco Lazzaretti che si trovava nuovamente a dover
sostenere un esame che non ne voleva proprio sapere di superare.
Anche io molte volte l'ho
simbolicamente rivolta ai dirigenti interisti, e la risposta è arrivata
puntuale con i fatti, in modo inequivocabile. Non fosse per gli spunti che mi
vengono dati ogni volta mi ritroverei a staccare la spina da calcio e
trascorrere settimane serene in attesa di settembre, ma proprio non ne vogliono
sapere di farmi riposare, e così eccoci nuovamente su questo blog libero
mentalmente e spiritualmente da interessi e lecchinaggi vari.
Grazie ai nostri dirigenti, le
parole che mi sono trovato a scrivere per più volte in questo spazio … sono sempre state confortate da fatti che non
fanno altro che avvalorare la mia tesi pro-Thohir. Quanto però è colpa di
questa inettitudine e quanta è voglia davvero di scendere in campo nel calcio
di serie A?
Sicuramente le due cose sono
assolutamente legate perché la scarsa attenzione, e i pasticci compiuti per
anni a tutti i livelli (economico, relazionale, sportivo), attirano come gli
orsi con il miele il nostro simpatico indonesiano che essendo un segugio degli
affari e seguendo una logica che più logica non si può, si getta nei progetti
avviati ma dove c'è tantissimo da migliorare, per aumentarne il valore, e di
conseguenza guadagnarci. Qui ragazzi miei da aumentare c'è molto, e solo una
volpe come lui che ha precisato che un suo ingresso porterebbe a una gestione
programmatica e non improvvisata della società, poteva fiutare un simile
affare.
In Inghilterra anche le squadre di
scarso valore sportivo hanno uno sviluppo economico all'avanguardia grazie a
una organizzazione marketing di tutto rispetto. In Germania a parte
l'impossibilità per un non tedesco di comprare il 51% di una società c'è molto
poco da migliorare; perché comprare un qualcosa che vale 10 se poi al massimo
lo posso portare a 11? Logico quindi sia meglio comprare un qualcosa che vale 2
al momento, ma ha potenzialità di crescita fino a 10, e non si può certo dire
che non abbia ragione.
Se non sei in grado di organizzare
le piccole cose, tipo la cena con nonni e zii, non puoi certo ambire a
preparare un matrimonio da 200 invitati, e anche oggi è arrivata la conferma
che forse la nostra cara società forse potrebbe preparare al massimo una
merenda per tre persone. La campagna abbonamenti è stata molto allettante, sono
state fatte una serie di offerte che mi avevano fatto pensare a una effettiva
voglia di invertire la rotta.
Promozioni, sconti, prezzi bassi,
forse davvero c'era la voglia di capire che, come dicevo io in uno dei miei
primi articoli, il bacino di utenza nerazzurro può davvero garantire un
incremento delle presenze (e da ignorante dico un aumento degli incassi non
tanto sui biglietti ma su quello che ruota intorno, sponsor in particolare). Così
io, abbonato per il 18° anno consecutivo, non avendo moglie e prole, e non
essendo mai stato abbonato al terzo anello, decido di portare un amico.
La squadra ha bisogno del
pubblico, e anche per lui, non nuovo a San Siro in quanto già frequentatore sul
finire degli anni '90, mette da parte stranamente la sua mentalità casalinga e
decide di investire questi benedetti 160 euro per rimettere piede assiduamente
allo stadio. Partiamo nel pomeriggio dopo che, circa due settimane fa, al
momento del mio rinnovo presso il negozio SOLO INTER, mi ero informato sulla
procedura da seguire.
DALL'11 LUGLIO IN POI VENGA LEI
CON LA RICEVUTA DEL RINNOVO, CON IL SUO AMICO, POI SI PUO' FARE SENZA PROBLEMI.
Perfetto, saliamo in macchina e dopo i soliti quarantacinque minuti canonici arriviamo a
Milano, metro, fermata Duomo, un'occhiata ai prezzi come sempre a buon mercato (si fa per dire eh) dei
bar e dei ristoranti in galleria, e eccoci finalmente in negozio. In due minuti siamo ancora
fuori, questa volta senza esito. Il mio amico non ha la tessera del tifoso, la
poteva fare solo on line (scritto sul sito non in modo appariscente) e deve pagarla cinque
euro più Iva e commissioni che verranno riaccreditate solo se il giorno stesso
andrà a fare l'abbonamento, ovviamente con me perché altrimenti non può
usufruire della promozione.
Se tornasse quindi il giorno dopo non potrebbe sfruttare la promozione. Dovrebbe pagare quella cifra ridicola sicuramente, che non sposta il
bilancio familiare di nessuno, ma che non capisco come possano essere
riaccreditati se non con uno sprint in giornata tra: computer stampante
macchina. Ripeto, con il sottoscritto che deve essere presente per dimostrare
che siamo amici, e stando bene attenti a non litigare altrimenti potrebbero
farci sorvegliare dai servizi sociali e revocare la convenzione
dell'abbonamento.
Mi domando quindi se ci fosse stata anche un'offerta per i fidanzati .... e mio fermo qui con il mio pensiero. Siamo alle solite cara Inter? Le
promozioni e le offerte sono quindi un premio per coloro i quali accettano
questa corsa a ostacoli? Lui potrebbe sottoscriverla on-line, ma non con
l'opzione dell'amico, che è fattibile solo nei negozi, dato che è li' che
devono attestare l'amicizia. Forse potevamo portare le foto di classe delle
elementari mentre facevamo a metà la merenda ...
Non essendo un tifoso per il quale
l'abbonamento è una questione vitale, e avendo visto quindi il traffico da
superare per una tessera, mi aspetto che mi chiamerà un giorno di questi
dicendomi che ha cambiato idea. Lo capisco, e non è per i cinque euro, né per
una trafila burocratica che per quanto assurda dovrebbe essere chiara, e non
opinabile in base alla signorina che trovi al di là del bancone (che oggi era
abbastanza impegnata a scattarsi le foto con il suo cellulare).
Per questo caro Thohir, sogna pure
..... anche se non ci metterai l'impegno e la passione che molti interisti
riconoscono ancora a quell'interista integro e ineccepibile di Massimo Moratti,
non ci metterai molto a migliorare almeno l'aspetto di sviluppo commerciale con
i tifosi.
E per coloro i quali non potranno
fare a meno di ricordare con nostalgia il nostro presidente ex spendaccione,
sappiate che bastava proprio poco per rendere la società inattaccabile da
scalate alla proprietà, ma forse le foto di persone accampate con la tenda
fuori da una banca per un biglietto di una finale di Champions, sono arrivate
anche a Giacarta.
N.B. Se volete fare manifesti,
volantini, annunci radio e tv, pubblicazioni su giornali, passaparola sul
lavoro, di questo post, magari adeguate a esperienze vissute da voi, fate pure.
Non sono geloso delle mie righe, se possono in qualche modo a contribuire
attivamente a una presa di coscienza di chi di dovere che certi soldini non è
necessario arrivino da chissà dove se si facesse un po' di attenzione alla
propria clientela potenziale.

