lunedì 15 luglio 2013

OldStyle88

“Lazzaretti, anche questa estate ci troviamo qui puntuali come il Festivalbar e il Mundialito, ci dica, che intenzioni ha questa volta?” Questa frase detta dall'indimenticabile prof de “I ragazzi della terza C” introduceva per l'ennesimo anno l'esame di maturità dell'allievo, il mitico Chicco Lazzaretti che si trovava nuovamente a dover sostenere un esame che non ne voleva proprio sapere di superare.

Anche io molte volte l'ho simbolicamente rivolta ai dirigenti interisti, e la risposta è arrivata puntuale con i fatti, in modo inequivocabile. Non fosse per gli spunti che mi vengono dati ogni volta mi ritroverei a staccare la spina da calcio e trascorrere settimane serene in attesa di settembre, ma proprio non ne vogliono sapere di farmi riposare, e così eccoci nuovamente su questo blog libero mentalmente e spiritualmente da interessi e lecchinaggi vari.

Grazie ai nostri dirigenti, le parole che mi sono trovato a scrivere per più volte in questo spazio … sono sempre state confortate da fatti che non fanno altro che avvalorare la mia tesi pro-Thohir. Quanto però è colpa di questa inettitudine e quanta è voglia davvero di scendere in campo nel calcio di serie A?

Sicuramente le due cose sono assolutamente legate perché la scarsa attenzione, e i pasticci compiuti per anni a tutti i livelli (economico, relazionale, sportivo), attirano come gli orsi con il miele il nostro simpatico indonesiano che essendo un segugio degli affari e seguendo una logica che più logica non si può, si getta nei progetti avviati ma dove c'è tantissimo da migliorare, per aumentarne il valore, e di conseguenza guadagnarci. Qui ragazzi miei da aumentare c'è molto, e solo una volpe come lui che ha precisato che un suo ingresso porterebbe a una gestione programmatica e non improvvisata della società, poteva fiutare un simile affare.

In Inghilterra anche le squadre di scarso valore sportivo hanno uno sviluppo economico all'avanguardia grazie a una organizzazione marketing di tutto rispetto. In Germania a parte l'impossibilità per un non tedesco di comprare il 51% di una società c'è molto poco da migliorare; perché comprare un qualcosa che vale 10 se poi al massimo lo posso portare a 11? Logico quindi sia meglio comprare un qualcosa che vale 2 al momento, ma ha potenzialità di crescita fino a 10, e non si può certo dire che non abbia ragione.

Se non sei in grado di organizzare le piccole cose, tipo la cena con nonni e zii, non puoi certo ambire a preparare un matrimonio da 200 invitati, e anche oggi è arrivata la conferma che forse la nostra cara società forse potrebbe preparare al massimo una merenda per tre persone. La campagna abbonamenti è stata molto allettante, sono state fatte una serie di offerte che mi avevano fatto pensare a una effettiva voglia di invertire la rotta.

Promozioni, sconti, prezzi bassi, forse davvero c'era la voglia di capire che, come dicevo io in uno dei miei primi articoli, il bacino di utenza nerazzurro può davvero garantire un incremento delle presenze (e da ignorante dico un aumento degli incassi non tanto sui biglietti ma su quello che ruota intorno, sponsor in particolare). Così io, abbonato per il 18° anno consecutivo, non avendo moglie e prole, e non essendo mai stato abbonato al terzo anello, decido di portare un amico.

La squadra ha bisogno del pubblico, e anche per lui, non nuovo a San Siro in quanto già frequentatore sul finire degli anni '90, mette da parte stranamente la sua mentalità casalinga e decide di investire questi benedetti 160 euro per rimettere piede assiduamente allo stadio. Partiamo nel pomeriggio dopo che, circa due settimane fa, al momento del mio rinnovo presso il negozio SOLO INTER, mi ero informato sulla procedura da seguire.



DALL'11 LUGLIO IN POI VENGA LEI CON LA RICEVUTA DEL RINNOVO, CON IL SUO AMICO, POI SI PUO' FARE SENZA PROBLEMI. Perfetto, saliamo in macchina e dopo i soliti quarantacinque minuti canonici arriviamo a Milano, metro, fermata Duomo, un'occhiata ai prezzi come sempre a buon mercato (si fa per dire eh) dei bar e dei ristoranti in galleria, e eccoci finalmente in negozio. In due minuti siamo ancora fuori, questa volta senza esito. Il mio amico non ha la tessera del tifoso, la poteva fare solo on line (scritto sul sito non in modo appariscente) e deve pagarla cinque euro più Iva e commissioni che verranno riaccreditate solo se il giorno stesso andrà a fare l'abbonamento, ovviamente con me perché altrimenti non può usufruire della promozione.

Se tornasse quindi il giorno dopo non potrebbe sfruttare la promozione. Dovrebbe pagare quella cifra ridicola sicuramente, che non sposta il bilancio familiare di nessuno, ma che non capisco come possano essere riaccreditati se non con uno sprint in giornata tra: computer stampante macchina. Ripeto, con il sottoscritto che deve essere presente per dimostrare che siamo amici, e stando bene attenti a non litigare altrimenti potrebbero farci sorvegliare dai servizi sociali e revocare la convenzione dell'abbonamento.

Mi domando quindi se ci fosse stata anche un'offerta per i fidanzati .... e mio fermo qui con il mio pensiero. Siamo alle solite cara Inter? Le promozioni e le offerte sono quindi un premio per coloro i quali accettano questa corsa a ostacoli? Lui potrebbe sottoscriverla on-line, ma non con l'opzione dell'amico, che è fattibile solo nei negozi, dato che è li' che devono attestare l'amicizia. Forse potevamo portare le foto di classe delle elementari mentre facevamo a metà la merenda ...

Non essendo un tifoso per il quale l'abbonamento è una questione vitale, e avendo visto quindi il traffico da superare per una tessera, mi aspetto che mi chiamerà un giorno di questi dicendomi che ha cambiato idea. Lo capisco, e non è per i cinque euro, né per una trafila burocratica che per quanto assurda dovrebbe essere chiara, e non opinabile in base alla signorina che trovi al di là del bancone (che oggi era abbastanza impegnata a scattarsi le foto con il suo cellulare).



Per questo caro Thohir, sogna pure ..... anche se non ci metterai l'impegno e la passione che molti interisti riconoscono ancora a quell'interista integro e ineccepibile di Massimo Moratti, non ci metterai molto a migliorare almeno l'aspetto di sviluppo commerciale con i tifosi.

E per coloro i quali non potranno fare a meno di ricordare con nostalgia il nostro presidente ex spendaccione, sappiate che bastava proprio poco per rendere la società inattaccabile da scalate alla proprietà, ma forse le foto di persone accampate con la tenda fuori da una banca per un biglietto di una finale di Champions, sono arrivate anche a Giacarta.


N.B. Se volete fare manifesti, volantini, annunci radio e tv, pubblicazioni su giornali, passaparola sul lavoro, di questo post, magari adeguate a esperienze vissute da voi, fate pure. Non sono geloso delle mie righe, se possono in qualche modo a contribuire attivamente a una presa di coscienza di chi di dovere che certi soldini non è necessario arrivino da chissà dove se si facesse un po' di attenzione alla propria clientela potenziale.