giovedì 6 marzo 2014

OldStyle88

Una foto del genere non avrebbe bisogno di molte spiegazioni, ma comunque delle considerazioni vanno fatte. Si tratta del campionato della Repubblica Ceca. La squadra è quella dei Bohemians 1905. Vedendo il canguro come simbolo, per un attimo avevo pensato fossimo in Australia e magari lo sport in questione non era il football ma il rugby.

Invece è calcio e l'immagine parla da sola. Un signore non vedente in compagnia del suo cane "assiste" alla partita della sua squadra. Ovviamente per modo di dire. Sentirà le urla, le grida, percepirà l'atmosfera, e visualizzerà l'azione a modo suo. 

Non conosco il suo nome. Non ho idea se questo suo handicap è un qualcosa di congenito o di più recente. Non so nemmeno il contorno e i "retroscena" di questo scatto.

Sicuramente mi piace pensare e intuire che la sua sia una storia fuori dal comune. Lui, tifoso dei suoi Bohemians, partecipa alle partite per sostenere la squadra anche se non la può vedere. O meglio, come dicevo prima, la osserverà a modo suo, con la forza della percezione che gli offrono gli altri sensi, compreso quello dell'immaginazione. 



E' la rappresentazione di una passione che oltrepassa anche ostacoli all'apparenza insormontabili, come quello di non poter osservare con i propri occhi i propri beniamini. Però il suo tifo vocale è importante tanto quanto quello degli altri tifosi. Non gli frega nulla del sedile in pelle o dei confort che uno stadio moderno può offrire. Gli basta forse una birra per dissetarsi tra un grido e l'altro, gli basta esserci.

Le maglie verdi (che spero abbia potuto ammirare in passato nel vero senso della parola) sono la fede e in quanto tali vanno sostenute, a prescindere dalla qualità del gioco offerto e dai risultati ottenuti. Non è importante niente altro a conferma che gli investimenti plurimilionari possono tranquillamente essere evitati. Mentre sarebbe meglio concentrare più sforzi riguardanti la passione della gente e sul divertimento spartano, senza troppi fronzoli.

Barbara Berlusconi, a una recente serata per la fondazione milan, aveva ripreso la storia che la magia del calcio si realizza ogni volta che un bambino prende a calci per strada una palla anche fatta di stracci. Bene, si realizza anche ogni volta che una persona considera questo sport e la sua squadra parte integrante della sua vita. 

Mentre Lega Calcio, Uefa, sceicchi arabi, mercanti, procuratori, sponsor, giocatori più improntati al divismo che alla lotta, repressione.... stanno provando a distruggere il concetto di sport. Ma non ci riusciranno mai, perché la vera passione della gente continuerà a mantenere integra la dimensione più genuina del calcio, quella del gioco.