In un piovoso lunedì la mia pausa pranzo mi permette di ripensare a questi primi mesi senza Moratti in prima fila e a tracciare un primo seppur esiguo bilancio in termini temporali. Ovviamente non si tratta di calcio giocato; la squadra è quella, e calando l’aspetto fisico che nella prima parte aveva fatto la differenza, sono mancati anche i risultati.
Mazzarri aveva detto bene: non è serio parlare di vertici con una squadra rimasta pressoché identica a quella disastrosa dell’anno scorso. Eppure questo indonesiano che non doveva capire un accidente di pallone, fortunatissimo per aver preso una società con ampi margini di sviluppo e mai perseguiti a livello economico, ha avuto anche qualche piccola sfiga.
Chi va allo stadio ed entra un’oretta prima del fischio d’inizio avrà notato le pubblicità insistenti su merchandising, tour del museo, tessera del tifoso in chiave commerciale…. tutti aspetti prima completamente inesistenti e per i quali non ci andava un genio per pensare a una promozione della propria attività.
Ora, in attesa del resto, abbiamo cominciato a salutare Marco Branca, pupillo di Moratti che è stato preferito alla nostra bandiera Oriali, e magari saluteremo presto Fassone (sarebbe ora, altra scelta del presidente onorario). Su Ausilio la mia personale idea è quella di una persona che messa accanto a qualcuno di competente (Oriali appunto), possa anche svolgere un discreto lavoro.
Le idee di espansione e di costruzione di uno stadio mega galattico stanno pian piano per essere riposte in virtù di San Siro come nostra unica casa (le motivazioni saranno sicuramente molte, non ultima quella inutilità di spendere cifre folli quando l’espansione va prima puntata alla massimizzazione di ciò che già c’è ed è inespresso).
E poi Mazzarri; la carneficina di allenatori spesso sbugiardati e irrisi dalle dichiarazioni di Moratti, che si divertiva ad addebitare tutti i mali a chi sedeva in panchina, pare essere finita in soffitta con prese di posizioni nette e inequivocabili con comunicati che non sono interpretabili, bensì chiari e limpidi.
C’era bisogno di tre acquisti? Eccoli, uno per ruolo; D’Amborsio, Hernanes, Vucinic…..anche se sappiamo che l’ultimo non è arrivato per motivi ormai noti. Eppure proprio da qui parto. Erick forse pensava, sperava, in una squadra in lotta per la zona Champions, soldini in arrivo, gente felice sempre e comunque con sorrisi ebeti, e un compito più semplice del previsto. Non è così.
Si è trovato una piazza attenta, appassionata, e senza il sopravvalutato presidente, neppure più disposta ad attendere chissà quali errori, anzi…. Ha potuto lui stesso constatare che non esiste in Italia una concezione di sport all’americana, e mi fa sorridere quel signore (milanista) che intervistato recentemente circa i suoi desideri su come vorrebbe il calcio, aveva chiesto di “moderare un po’” le curve.
Forse siamo tutti un po’ moralisti, e anche un po’ tutti ultras… perché arrivando al sodo della questione nessuno è disposto ad attendere/pazientare/farsi prendere in giro, quando in ballo ci sono i propri colori e da un lato è triste che non ci si metta lo stesso contro tasse, politici e inique leggi che ci condizionano la vita. In questo non c’è divisione… e dal caso Guarin (che per certi versi è un bene sia successo), anche Thohir ha capito che qua si fa sul serio.
La stessa serietà che fino ad ora ha messo, con prese di posizioni nette, con scelte condivisibili e immediate, con forza è tutto ciò che non c’è mai stato nei 18 anni di presidenza Moratti. Non so quando e se, sarà possibile vincere, o anche solo tornare a sperare…
Ma di una cosa sono certo. La sfortuna di Thohir nell’aver preso un ambiente che nemmeno lui immaginava così complicato, l’ha messo di fronte a scelte senza la possibilità di attendere il tempo tecnico di capire come fare e con chi avere a che fare.
L’istinto, la sua concezione di Manager, le sue indubbie doti organizzative, applicate a tutte le sue attività e così anche al calcio, fanno capire che magari saprà poco di tecnica, ma ha sicuramente le idee chiare su come gestire un ambiente infuocato come il nostro. Per questo sono sempre più convinto che con questo progetto potremo assolutamente rivedere la luce senza poi distruggere tutto come è stato fatto dal 23/05/2010.
