Ci piace:
1) La Curva Nord, ha fatto un gran tifo al Franchi e il nuovo coro è molto bello: Signori siam nerazzurri e ne siamo fieri portiamo dentro le vene i nostri colori passeranno i giocatori le annate e le società ma noi siamo sempre qua siamo gli ultrà. Un applauso per loro.
2) Guarin, cioè la dimostrazione palese che spesso e volentieri i tifosi ne capiscono più di quelli che sono lautamente retribuiti per far funzionare le cose in società. Infatti il colombiano sta cominciando a riprendersi uno spazio importante da noi, mentre quello che in teoria doveva arrivare al suo posto ora è in infermeria alla gobba.
3) Icardi, Hernanes e i normodotati in generale. Con loro in campo nelle ultime due partite in effetti qualcosa di meglio si è visto.
4) Samuel, a mio parere il più tedesco argentini. L'ultimo dei reduci della Final Madrid a possedere ancora intatto lo spirito guerriero, avesse una maggiore tenuta fisica non ci sarebbe alcun problema. Si parla di Vidic a giugno al suo posto, tireremo le somme allora. Comunque attualmente è molto meglio lui con una gamba sola che il pupillo di Mazzarri, Campagnaro.
5) Thohir discusso e discutibile per via della presunta entità del suo portafoglio. I giornalisti e addetti ai lavori possono dire tutte le boiate che vogliono. Intanto grazie a lui ci ritroviamo il colombiano al posto dello zoppo Vucinic e inoltre ha preso Hernanes. Vale a dire un giocatore vero al posto del povero disgraziato di turno tipo Schelotto, Palombo, Gargano, Kharja che ci avrebbe propinato Branca. E a proposito del direttore con il borsalino, benissimo ha fatto l'indonesiano a cacciarlo. Come altrettanto bene ha fatto a rispondere per le rime ai gobbi.
Non ci piace:
1) Handanovic. Figlio mio ti ho sempre difeso fino alla morte, ma è anche ora che tu riprenda a darmi uno straccio di argomentazione per poter poterti tutelare un minimo.
2) Mazzarri. Ha impiegato sei mesi per capire che lì davanti devono giocare due attaccanti. Ci ha messo sessanta minuti a Firenze per togliere il ricordo sbiadito di Milito, in favore di un giovanotto abile e arruolabile. Tenuto misteriosamente in panchina per quale oscuro motivo non è chiaro, e per il quale era stato fatto in estate un investimento importante. A volte non capisco se sia un allenatore o un geriatra. Quello che è certo, è che tutte le sue convinzioni sull'utilità dell'esperienza a Firenze sono andate a farsi benedire. Speriamo ne tragga insegnamento.
3) Fassone, Ausilio. Spariti dai radar per mesi, adesso alzano la cresta, per attribuirsi meriti che non hanno in nessun modo. Il presidente faccia fare a loro la stessa fine di Branca, grazie.
4) Moratti. Ora che sia lui a spiegare a Thohir l'importanza dell'essere presente a Milano per dirigere meglio l'Inter suscita francamente perplessità. Perché detto da uno che rilasciava millanta interviste al giorno sotto la sede della Saras, ma che ci ha lasciato con un nono posto, oltre mezzo miliardo di debiti, ottanta milioni di perdita a bilancio, una rosa di giocatori tra le peggiori di tutta l'onorata storia dell'Inter, lascia il tempo che trova.
4) Moratti. Ora che sia lui a spiegare a Thohir l'importanza dell'essere presente a Milano per dirigere meglio l'Inter suscita francamente perplessità. Perché detto da uno che rilasciava millanta interviste al giorno sotto la sede della Saras, ma che ci ha lasciato con un nono posto, oltre mezzo miliardo di debiti, ottanta milioni di perdita a bilancio, una rosa di giocatori tra le peggiori di tutta l'onorata storia dell'Inter, lascia il tempo che trova.
5) Le vedove del marciapiede: mass media in generale e scrocconi vari e variegati. Vedi punto quattro.
