martedì 11 febbraio 2014

Apparenza e malevolenza

Pirandello sosteneva che alla fine dietro tutte queste maschere non si cela nessuno, che siamo quello che pensiamo di essere o quello che gli altri si aspettano da noi. Bene, dopo aver letto l'ultima sparata dell'ex-presidente Moratti e il suo quelli lì rivolto ai ragazzi della Curva Nord, io credo che in effetti è possibile che alla fin fine tutti filtriamo in qualche modo la nostra vera essenza ma che lui evidentemente è abituato a farlo un po' di più. Solo che la sua facciata ora che il potere sta venendo meno comincia a mostrare qualche crepa evidente.   

Perché quando uno a metà giugno in pratica impone la sua presenza alla tradizionale festa di fine stagione pur di salire sul palco di fronte al Baretto per promettere in modo alquanto avventato uno scudetto con la squadra mediocre che stava allestendo, dopo non può dimenticarsene nello spazio di pochi mesi e parlare di coloro che lo hanno applaudito nei termini che abbiamo letto. 

Ricordo una vecchia pezza esposta con orgoglio in transenna a Firenze: ma che bel presidente permaloso e incompetente. Ecco a questo punto si potrebbe  aggiungere a mio parere oltre alla postilla ex anche il termine livoroso. Dato che offendersi per uno striscione che fondamentalmente l'ha raccontata per quello che è, visto che il signor Moratti ha lasciato la società stracolma di debiti e con una rosa di giocatori modesta, e che se non fosse intervenuto Thohir il rischio di fare le trasferte a Legnano e a Solbiate era elevatissimo è roba da bambinoni problematici.



Insomma mi sembra sia solo la manifestazione del fatto che sua vera indole che forse non era così buona e generosa come poteva apparire.in precedenza. Si dice che i rancori avvelenino la vita, e del suo caro il mio ex-presidente non so cosa farmene. Dunque il prima possibile è pregato di cedere anche il restante 30%, lei sta passando mentre io ,come tutti gli altri tifosi del resto, rimarrò a prescindere: solo per la maglia.