A volte è un bene cadere perché è rialzandosi che si capiscono davvero le proprie potenzialità. Succede un po' dappertutto, e arrivare nei punti più bassi
possibili è un modo per capire quanto si vale e le possibilità che ci si può
giocare. Ben venga la scellerata idea societaria di cedere Guarin.
Non mi soffermerò sull'ennesimo giocatore viziato, cocciuto,
indisciplinato, senza cuore, scostante che mi capita di vedere, in questo
scambio con uno (Vucinic) che non mi è mai dispiaciuto, ma trattare con i
nemici, è risaputo... non è mai una bella cosa.
Come dicevo tempo fa, a Thohir del nostro campanilismo non
fregherà molto, è comprensibile, ma altri dovrebbero capire l'antifona. La Nord attraverso il suo comunicato ha spiegato diversi punti
condivisibili e decisamente semplici da capire, ma vorrei soffermarmi su uno. Thohir, nel quale come sapete nutro fiducia, è li' perchè
lo hanno cercato e trovato.
Il suo amico Moratti aveva lasciato un profondo rosso che se
fosse successo ad altre squadre si sarebbe almeno accennato a salvataggi
imminenti per non fallire. All'Inter tutto questo è stato taciuto e la mancanza di
notizie chiare circa una situazione per nulla rosea mi fa pensare a dei favori
che qualche giornalista ha voluto fare alla Moratti family in cambio magari di
qualche pieno di benzina....
Eppure la situazione era quella che era, hanno trovato Thohir
che mettendo dei soldoni ci ha permesso se non altro di continuare a vedere la
nostra squadra; insultarla, contestarla, acclamarla, applaudirla. Non ho mai preteso una immediata competenza e comprensione
delle logiche italiane, e si è fatto bene a dirgli che noi non siamo sport
americani in cui lo spettatore è felice se la hostess gli porta l'hot dog caldo
direttamente sul posto.
A noi del comfort esagerato, del contorno, ci frega poco se
manca la sostanza. Ci interessa invece molto di più che la proprietà indonesiana
che ripeto, a suon di milioni ha salvato una società ridotta male da un inetto,
si affidasse a gente che non solo per competenza ma anche per immagine fosse
gradita ai milioni di tifosi italiani (non me ne vogliano i sostenitori
indonesiani ma di loro mi importa un po' poco).
Quindi il trio FASSONE (soprattutto) BRANCA e AUSILIO andava
assolutamente sostituito con chi può permettersi di guardare negli occhi i
tifosi senza abbassare lo sguardo. Quindi Lele Oriali. Quindi persone NOSTRE. Non me ne voglia Walter Mazzarri verso il quale nutro
ammirazione per il suo lavoro e lo considero assolutamente incolpevole per la
situazione, ma se proprio devo cambiare allenatore, per favore datemi Zenga.
Perchè essere tutti insieme e remare nella stessa direzione
significa non essere schifati in primis da chi ti dovrebbe rappresentare. Questo si chiede. L'operazione Guarin (che ripeto non mi sconvolge tanto per la
partenza di quel lavativo ma per la destinazione e per la controtendenza alla
politica societaria annunciata a novembre) va spiegata, visto che davvero non vedo
un solo reale e valido motivo perché fosse portata a termine.
Eppure abbiamo detto no. Noi tifosi, e di conseguenza la società. Perché la società Inter è dei tifosi e sono i tifosi che ancora pagando il biglietto, vivendo sette giorni su sette questa passione sono i destinatari (lo ricordo sempre) di ciò che
si compie. E' stata data una prova esemplare sotto tutti i punti di
vista.
E per uno nuovo del settore come Thohir, del quale ribadisco
i sicuri intenti di fare bene, una lezione importante. Si tenga pure i progetti scoppiettanti di servizi
indubbiamente di vita americana che secondo lui possono far felici i tifosi. I
tifosi si fanno felici con poco, ma quel poco va dato senza se e ma.
