Con questo mi riferisco alla montagna di considerazioni pseudo moraliste sciorinate dopo i fatti avvenuti sugli spalti in occasione di Inter-Juve (non più il derby d'Italia visto che loro sono retrocessi). C'è stato un attimo di parapiglia al secondo arancio, nella zona adiacente alla Curva Nord e tutti in Italia si sono sentiti di fare i soliti pistolotti intrisi di perbenismo. Tutte argomentazioni che per inciso io ho ascoltato e lette con l'entusiasmo con cui si è soliti affrontare una gastroscopia.
"Non si fa in venti contro uno". Ovvio non sia stato un gesto propriamente da lord inglesi. Peccato però che citando la Germania in venti ci sarebbero andati comunque. Sarebbero solo cambiati i soggetti in questione, perché ci avrebbero pensato quelli della polizei in assetto antisommossa a riempire di manganellate chiunque si fosse messo in mente di fare il fenomeno a due metri dagli ultras di casa.
Quindi il risultato sarebbe stato identico: in altre parole il genio in questione avrebbe preso una notevole razione di mazzate a prescindere, differente sarebbe stato solo il fattore. In Italia ci hanno pensato i tifosi meneghini, in terra teutonica avrebbero risolto il problema le forze dell'ordine, ma la conclusione sarebbe stata tale e quale anche lì. Anzi anche peggio, perché poi i crucchi lo avrebbero certamente portato in qualche caserma tedesca, dove probabilmente sarebbe stato ulteriormente gonfiato come una zampogna.
Questo perché all'estero negli stadi, qualunque forma di provocazione è disinnescata all'istante. Ne sanno qualcosa i furboni del Napoli, quando sono saltati in piedi per il gol di Inler in Chelsea-Napoli in un paio di anni fa in settori che non avrebbero dovuto occupare, sono stati tutti presi per un orecchio e in modi più o meno garbati accompagnati all'uscita dello Stamford Bridge.
Si poteva evitare tutto questo? Penso di si. Parliamo subito dell'atteggiamento della società. Visto che non te lo dice il dottore di fare record di incassi a qualunque prezzo. Sarebbe stato meglio preoccuparsi dell'incolumità dei tuoi tifosi che comunque in massa, nonostante siano due stagioni che i nostri facciano schifo, hanno sottoscritto l'abbonamento.
Invece no, oltre a diventare matti a sottoscrivere la tessera Siamo Noi, dato che per entrarne in possesso si è sottoposti a una procedura burocratica equiparabile solo a quelle in voga negli anni '70 da parte del Politburo in Unione Sovietica, ci si rende conto che la suddetta carta serve a un cavolo a merenda. Visto che spesso e volentieri ti ritrovi di volta fianco a fianco con gli ospiti, sempre più arroganti e maleducati. Mi riferisco per esempio agli interisti che hanno dovuto sopportare i napoletani lo scorso anno.
Dunque che qualcuno dei piani alti cortesemente ci spieghi l'utilità del settore ospiti predisposto negli incontri casalinghi dell'Inter, visto che poi ci si ritrova con la tifoseria mischiata a eccezione di due settori. E che inoltre spieghi già che ci siamo, come mai se "l'Inter è dei tifosi" (lo ha detto Moratti, mica io) poi in realtà si finisca per privilegiare la squallida logica del denaro a quello che concerne la sicurezza dei suoi spettatori.
Società che si è resa ulteriormente colpevole. Non si può e non si deve stare in silenzio per quanto riguarda tutta la serie di sanzioni che il solerte giudice Tosel ci ha appioppato ieri. Un burocrate che parafrasando Fabrizio De Andrè:
giudice finalmente
arbitro in terra del bene e del male...
a chi alla sbarra in piedi
mi diceva Vostro Onore,
e di affidarli al boia
fu un piacere del tutto mio...
Squalificata la Nord e multata l'Inter per buuhh razzisti, buuhh con la sordina ascoltati per pochi secondi solo da quelli dell'arancio, io ero al primo verde e non ho sentito niente. Provvedimenti punitivi anche per utilizzo dei laser, peccato che i laser li avessero anche i gobbi, e per uno striscione offensivo contro Conte, in realtà apparso al secondo blu. Pezza che tra l'altro non ha niente di differente nei contenuti, da quelle esposte in genere dai bianconeri contro Zeman.
Naturalmente tutti gli organi di informazione non si sono potuti sottrarre dal fare dei bei predicozzi del tipo "se hanno fatto questo, Tosel ha ragione.. " Ora capisco che i media vicino a Juventus e Milan abbiano questo atteggiamento, tirano l'acqua al loro mulino in pratica, però che i ragazzi della Nord siano colpevoli a priori anche per coloro in linea teorica vicino all'Inter francamente mi fa proprio schifo.
Io non ne posso più. Il postulato che gli ultras nerazzurri abbiano torto a prescindere mi fa proprio incazzare come una bestia. Oramai mi aspetto anche di leggere: sale lo spread, aumentano furti e rapine, non ci sono più le stagioni di una volta #ècolpadellanord. Poi ha fatto bene cosa questo Tosel qui? Quando sono anni che ci prende per il culo con le sue decisioni mirate a orologeria, approfittando della arrendevolezza di Moratti e compagnia bella.
Ma tutta questa gente che pontifica ad minchiam, alla fine della fiera che ne sa. Della Nord e dei suoi ragazzi, che ne sa. Parlando sinceramente non sono una di loro. Ho frequentato moltissimi anni il secondo verde senza tuttavia essere un'ultras e ho solo ricordi belli di quella esperienza, tanto che tornare lì in occasione del derby in trasferta per me è sempre una festa.
Per questo dal punto di vista dell’intensità della passione
li sento vicini a me. Dato che si tratta di persone spesso in controtendenza. Non conformi negli atteggiamenti ma non comuni nemmeno quando si tratta di essere protagonisti di gesti di generosità e solidarietà semplicemente commuoventi. Certo a
volte fanno qualche cazzata, del resto chi non ne fa e non ne dice. Ma quelli
di loro che ho conosciuto e che conosco hanno un cuore enorme e questo è qualità sempre più rara ai nostri giorni. Allora non mi resta che dire: Ragazzi non mollate, avanti Curva
Nord Milano, e di quattro moralisti da discount fregatevene, ci guadagnate in salute.