sabato 7 settembre 2013

OldStyle88


Nell’attesa dell’avvento di Thohir, e dopo queste prime partite confortanti che speriamo non siano un fuoco di paglia e che avremo tempo e modo per analizzare, mi sono imbattuto in una voglia sfrenata di shopping nerazzurro. Ogni tanto mi capita, e sono sempre riuscito a sedare questa voglia di acquisti pensando prima alla faccia di Paolillo, poi di Fassone. Purtroppo però da qualche mese dietro la loro immagine compare anche quella di Thohir con le sue quaranta guardie del corpo in procinto di prendere il secondo elemento insieme ai suoi scagnozzi (il primo per fortuna si è congedato da tempo)  e sbatterli fuori in strada, dove un carro bestiame li trasporterà verso le loro nuove dimore in Indonesia, circondate dai draghi di komodo e verso le nuove occupazioni di minatori.

Così faccio un giro sul sito dell’Inter e cosa prendo? Un paio di gagliardetti ci stanno bene. Il mio ufficio è infatti spoglio da quando, mesi fa, il mio lavoro itinerante mi porta altrove e quindi va abbellito. Una tazza ben colorata e ben rifinita dove poter adagiare pezze e cancelleria sta bene e mi sembra proprio adatta. E poi come far mancare le sciarpe per un collezionista come me? Me ne salta all’occhio una: campioni d'europa. Zero altri riferimenti allo storico anno 2010. Prezzo di vendita 1 euro!!! Scontato del 90%. Quella stagione, nella memoria e nei cuori di tutti noi tifosi nerazzurri è in grado di far sciogliere anche il più inflessibile oppositore societario, quindi avevo già ceduto alle lusinghe di un gagliardetto ricamato celebrativo di quella stagione fantastica.



Purtroppo però non ho notato altri riferimenti e, a parte un cappellino, mi pare di ricordare (accetto volentieri smentite) che non siano stati messi in produzione altri gadget che sarebbero andati a ruba sicuramente. Se è stato fatto, diciamo che non siamo stati inondati dalla scelta. Ricordo quando non solo il nostro attuale (e speriamo ancora per poco) presidente si lamentava dei mancati introiti dal merchandising che le altre società europee, ovviamente tedesche e inglesi in primis, possono incassare ogni anno e che rappresentano una fetta importante di fatturato.

Così anche in questo caso, mi è nato spontaneo un dubbio che va ad accumularsi ai precedenti che esperienze grottesche con la nostra società Inter mi hanno fatto sorgere nel tempo; se in un anno come quello non approfitti della sua magia per offrire alla gente un qualcosa di sicuro successo, quando lo fai? Inoltre, una sciarpa che viene praticamente regalata (perché immagino che dopo 3 anni dalla sua uscita qualcuno si sia stufato di usare la rimanenza come pic-nic per le tarme) significa che è stata pure fatta male, malissimo, perché evidentemente faceva talmente schifo che piuttosto di acquistarla dopo un anno così strepitoso, i tifosi hanno deciso di lasciar perdere e di tenersi gli originali 10 euro di prezzo nelle loro tasche.

Avendo visto negozi di squadre estere, big e non, mi viene da domandare a chi si occupa di queste cose se i mancati introiti siano causa dei venditori ambulanti che propongono gadget palesemente contraffatte ma in alcuni casi con idee migliori di quelli originali, o se prezzi talvolta spropositati e occasioni da sfruttare come quella e lasciate incredibilmente cadere nel vuoto non siano un deterrente per accaparrarsi quella fetta di soldini sulla quale i dirigenti italiani sono soliti lagnarsi.

Se a questa aggiungiamo:
- Gestione biglietti da principianti, 
- Scarsa professionalità di chi opera nel settore che invece di espandere fa implodere e fallire potenziali campi di sviluppo come la rivista Inter Football Club da tempo morta e sepolta.
- Imbarazzanti scelte di gestione del merchandising dal Pallone di marmo al Bivano.



- Un topo (cioè un ratto, che poveraccio non è nemmeno colpa sua se era lì ma indubbiamente non ci poteva stare su un seggiolino del blu) 

Allora un'idea ce la possiamo fare tranquillamente della situazione in cui ci troviamo.

Avevo detto a inizio estate che prossimamente, con qualche partita in più nelle gambe e una visione migliore della situazione, avremmo potuto tracciare i primi bilanci. Ora come ora però alcune piccole anticipazioni le possiamo fare.

- L’impegno e la determinazione, la serietà dello staff e dei giocatori, la voglia di lottare su ogni pallone e di abnegazione per fare bene, talvolta superano le carenze tecniche, e seppur ci siano squadre decisamente più forti di noi, con quelle caratteristiche si possono superare diversi ostacoli.

- Se spendi soldi per un giocatore in cui credi, il modo migliore per valorizzarlo non è buttargli addosso responsabilità da dio in terra o impiegarlo una partita si (magari 20 minuti) e tre no, acquistando altri due elementi nello stesso ruolo, bensì crederci affinché la scelta dia frutti sia in campo che economicamente (vedi Alvarez che non sarà mai Maradona ma nemmeno quel giocatore imbarazzante di due anni fa).

- Un applauso a Jonathan. Non sarà mai il nuovo Maicon ma idem come sopra… e soprattutto ha avuto le palle di lavorare a testa bassa e di superare quel muro dato da un ambiente prevenuto (io per primo). Altro esempio fino ad ora di
carattere.

- Genoa e Catania non saranno la Juve e il Napoli, ma lo scorso anno avremmo avuto grandi difficoltà anche con queste squadre, soprattutto nel finale, a prescindere poi dai risultati in campo. Però la voglia di giocare e di lottare che ci sono ora sono una buona premessa magari non per vincere lo scudetto, ma per fare decisamente meglio dello scorso anno.

- Se tutto questo basta e avanza per costituire un punto di partenza su cui lavorare e da puntellare nel futuro, proviamo magari a pensare se chi di dovere, invece di spendere soldi a destra e a manca, anche ultimamente (Pereira mi spiace ma inutile era e inutile resta) avesse impiegato le sue risorse modo più pianificato e costruttivo….

A voi un’immagine fantastica e nemmeno troppo fantasiosa….