Il giorno prima di Inter Udinese ho deciso di andare a trovare il mio amico italiano residente a Francoforte, e approfittare della visita per andare a vedere la partita di Bundesliga Eintracht Francoforte-Borussia Moenchengladbach. In quel momento parliamo di una squadra, quella di casa, che navigava in medio-bassa classifica, contro una che era impegnata a centrare un posto in Champions League.
Dopo le dichiarazioni rilasciate dai nostri luminari che si occupano di politica e di calcio rilasciate in materia di stadi e calcio, devo di sicuro dire la mia anche se mi scoccia annoiarvi e ripetermi.
Premetto che i biglietti sono stati ricevuti dal mio amico per posta il giorno dopo la prenotazione via internet, e che costavano 43 euro l’uno per un posto equivalente al secondo anello arancio di Milano. Quindi ci siamo diretti allo stadio con la metro e abbiamo dovuto fare una bella camminata prima di vedere lo stadio.
Pertanto coloro che asseriscono che la distanza tra Lotto-San Siro sia enorme e scomoda, anche se i lavori per la nuova fermata vicino San Siro sono già avanzati, dovrebbero provare quella passeggiata sfiancante ma accompagnata da
Come in Italia, diciamo la verità, non ci sono pazzi che accoltellano tutto ciò che si muove e ha un colore diverso da quello che difendiamo; sarebbe un bugiardo chi sostiene che un tifoso della squadra X non possa girare con i suoi colori, nonostante un minimo di accortezza sia sempre cosa buona e giusta. Tifosi di entrambe le squadre si dirigevano allo stadio senza problemi.
Questo impianto che per me è un Meazza senza terzo anello ospitava per il match 48.000 spettatori, e onestamente se vogliamo parlare di qualità di gioco sarebbe più avvincente vedere Puteolana Ospitaletto.
Tecnicamente molto bassa nel complesso, a favore c’era stata solo una discreta trama di gioco di entrambe le squadre, contro una imprecisione che sarebbe stata accolta in Italia da insulti di ogni tipo.
Il gol con il quale la squadra di casa ha vinto la partita è arrivato su un disimpegno imbarazzante ingigantito dallo svarione del centrale difensivo.Sugli spalti intanto la gente seguiva il match con passione.
Ho potuto ammirare che sia il settore ospiti che la curva di casa erano senza seggiolini, pertanto il tifo era tranquillamente agevolato in quanto megafoni, bandiere, striscioni, impiantistica vocale, libertà di movimento, erano garantiti e resi possibile.
Tanti ragazzi giovani presenti in quei settori; i prezzi di circa 10 euro a biglietto erano accessibili a tutti. Lo spettacolo pertanto non era tanto quello offerto in campo ma era rappresentato dall’atmosfera e dalla possibilità per tutti di poter seguire la squadra secondo le proprie esigenze.
Anche li’ come in altri stadi tedeschi i bar offrono tipici snack teutonici che vengono acquistati con una tessera ricaricabile. Per me, occasionale avventore non aveva senso ricaricare 20 euro minimo di tessera per spenderne massimo 6 euro (3 euro la birra e 3 euro un panino… confrontateli con i prezzi italiani e vi assicuro con una imbarazzante differenza di qualità), ma per un tifoso che frequenta lo stadio in maniera più assidua è comodo poter pagare così.
Alla fine tutti felici ed entusiasmo alle stelle per i tifosi di casa ma il divertimento si respirava già prima.La sera dopo Inter Udinese; una prestazione in campo qualitativamente pari a quella della partita in Germania, ma un contorno totalmente diverso.
Meno male che Abete, Malagò, Tosel, e ora pure Alfano, sono i nostri garanti per il rilancio del calcio italiano! Vi lascio con una chicca.Questa mattina leggo la gazzetta on line e in particolare l’articolo che parla di queste tematiche. Data riportata 7/4/2014. Senza fare troppa attenzione alla data ne leggo un altro correlato e suggerito dal sito, stesse parole, stessi temi, stesse dichiarazioni. Solo dopo un bel po’ leggo la data: 18/11/2013. A voi i commenti.