sabato 16 novembre 2013

OldStyle88

Proprio l'altro giorno dicevo che non c'erano più argomenti da trattare e tutto ciò che si doveva dire su molte cose è stato detto. Poi arriva la giornata di ieri con le solite trasmissioni e le solite lamentele contro gli ultras.

L'apice della giornata (perché a Genova un tifoso veronese cade dal pullman allora c'è la categoria degli autisti che si sente ostaggio dei tifosi; a Torino la solita preoccupante e ridicola discriminazione territoriale; ecc ecc ecc) però c'è a Salerno per Salernitana Nocerina. Voi direte: e cosa ce ne frega a noi di Salernitana Nocerina?

Ce ne frega, visto che in questo fatto c'è un riassunto della maggioranza delle incongruenze e ingiustizie mediatiche e non che il mondo del calcio offre. Leggo sul giornale oggi che “a causa di un avvio deludente della squadra e del divieto della trasferta ai tifosi nocerini”, gli ultras minacciano i giocatori.

Punto primo: avvio deludente della squadra. Quale tifoseria nel mondo non si è trovata di fronte ai propri giocatori che perdono? Tutte, e di per se in base a mille situazioni che si presentano, non sarebbe nemmeno un grave problema. Il problema nasce quando sai benissimo (e anche noi all'Inter lo sappiamo molto bene) che i giocatori non corrono dato che fanno la bella vita e l'infortunio è il più delle volte una scusa per non giocare e dedicarsi alle mille amanti o viene trascurato e si prolunga o si aggrava per la vita non da atleta dei giocatori.

Abbiamo una squadra di campioni noi interisti? No, ma dicevamo qualche tempo fa che lavoro, serietà, allenamento, impegno, riescono a coprire molti buchi e a ottenere comunque risultati buoni. Quando però tu disoccupato, studente, lavoratore precario, o impiegato a tutti gli effetti con uno stipendio ormai insufficiente a vivere normalmente, sai e vedi con i tuoi occhi (dato che queste non sono supposizioni ma certezze che naturalmente non vengono rese pubbliche) che i tuoi sacrifici nel seguire la tua squadra sono accolti con leggerezza e scarso senso di responsabilità, allora ti girano i coglioni. Letteralmente.

Allora chiedi ai tuoi in campo quando perdono 4-0 in casa con il Siena di togliere le maglie, contesti la mancanza di risultati non per incapacità  ma per indolenza. Ovviamente non faccio discriminazione territoriale altrimenti mi chiudono il computer per due giorni, ma posso immaginare che al sud il problema lavoro sia per certi versi più grave e ragazzi che mettono via anche gli spiccioli per seguire la squadra e non vengono rispettati con il minimo che una squadra può fare e cioè giocare novanta minuti alla grande, allora ti fa imbufalire.




I giocatori sono ragazzi come noi, per certi versi anche più giovani e percepiscono soldi che permettono di avere tutto quello che un loro pari età non ha. Assistenza medica privilegiata, sfizi, bella vita, nessun problema se hanno un minimo di testa a campare di rendita una volta appese le scarpe al chiodo. Donne molto belle che noi vediamo solo nei calendari e che non si innamorerebbero mai di un operaio che a stento arriva a fine mese.

Dovete darvi da fare, e il motivo è che la gente vuole vedere impegno. Lo scorso anno a San Siro, venivate applauditi dopo sconfitte in casa inspiegabili e io mi incazzavo tremendamente per l'ottusità del pubblico che ha lasciato troppo correre il vostro menefreghismo e il vostro essere lavativi.

Punto due: trasferta vietata. Chi ha vietato le trasferte? Chi sapeva che in questo modo avrebbe risolto ogni problema. Gli effetti li sappiamo. Ci sono tifoserie tesserate dalla prima ora che continuano a girare l'italia come niente fosse. Altre che recano un danno alla società non facendo l'abbonamento e obbligando la stessa a trovare soluzioni alternative entro la legalità; altre che ci vanno lo stesso come prova di forza contro lo stato.

Eppure la costituzione italiana garantisce la libera circolazione dei cittadini entro il territorio nazionale. Non di domenica. Se sei di Milano e tifi Inter non puoi andare in trasferta senza tessera, ma se sei di un'altra regione allora si. Se vuoi fare l'abbonamento devi avere la tessera altrimenti va bene senza. Se ti alzi al mattino e vuoi andare allo stadio devi prima fare i conti studiando limitazioni e limiti, quindi devi organizzarti per tempo.

Chi ha vietato le trasferte? Gli stessi che parlano di violenza. I nocerini aspettavano evidentemente questo derby ma non hanno potuto muoversi da casa, eppure la loro presenza si è fatta sentire.... eccome! Sentendo giornalisti e signori del calcio, insulsi gli uni quanto gli altri, mi sembra di tornare a vecchie frasi già scritte e dette tranne una. Il calcio deve educare vero? Sono i giovani gli uomini del domani giusto?

Voi giornalisti difendete i comportamenti di Balotelli, fate finire sotto i riflettori una città come Napoli accusandola di fatto di essere inferiore al resto d'Italia insultando migliaia di persone sparse per la penisola e all'estero, giustificate la non professionalità di calciatori e addetti ai lavori, spesse volte accusati e condannati per illeciti e che loro stessi chiedono la testa di persone che vogliono solo poter vivere la domenica in modo libero.

Abolite treni speciali e vi lamentate dei pericolosi incroci in autogrill, rimpicciolite i settori ospiti e introducete normative tali da non permettere la convivenza tra tifoso ultras e non, e andate in televisione a fare la morale?


Vergognatevi tutti.... SOLIDARIETA' TOTALE PER CHI VIVE ANCORA IL CALCIO CON PASSIONE E NON ACCETTA DI ESSERE UN ROBOT DELLA DOMENICA.