venerdì 14 novembre 2014

C'eravamo tanto sopportati

Solo qualche piccola precisazione in libertà sull'atto finale che vede Mazzarri allontanarsi dall'Inter. 

La sua storia si conclude oggi in maniera malinconica, quasi a specchiarsi con lo stato d'animo di molti tifosi, prosciugati da una deriva negativa di cui non si vedeva la fine.

Il feeling con la gente di San Siro non era mai nato. Troppo impacciato nelle conferenze stampa, troppo prudente, senza alternative tattiche al suo 3-5-2. E in un gruppo dalla personalità certamente non eccelsa io ho sempre pensato che la paura venga metabolizzata come la carta assorbente molto di più del dovuto. 

Perché quelli dalla tecnica e dal carisma enorme la loro bella figura la fanno comunque, anche se si trovano a che fare con un tecnico inadatto all'ambiente. Un esempio per tutti: Maradona vinse un campionato a Napoli nonostante Bigon in panchina, e non si parla del Mourinho dell'epoca di certo.  

Era ineluttabile che finisse così, perché troppe erano le incognite.. del tipo "è più scarso lui o i giocatori o chi li scelti pensando fossero di un livello adeguato?" Ora finlamente sapremo la rosa quanto vale, presumibilmente Mancini tornerà a giocare a quattro e allora uno come Vidic non avrà più alibi, lui come altri, come chi ha scelto Medel o Mvilà. 

A fine stagione servirà avere certezze su quello che funziona oppure no, con il vate di San Vincenzo molti si nascondevano peggio che a naia. Ora le scuse stanno a zero. Del resto per migliorare è indespensabile avere un quadro oggettivo della realtà. 



Verrà anche fatta chiarezza sull'effettivo valore dei nostri giovani della Primavera. Del resto Mancini è lo stesso che non si è fatto problemi a lanciare Balotelli in prima squadra a 17 anni. Quindi se Bonazzoli e Puscas valgono qualcosa troveranno spazio, altrimenti no. E se Kovacic è destinato a diventare un giocatore importante oppure no.

Con Mancini credo sia possibile capire lo stato effettivo della situazione. E pur non credendo nei ritorni, ritengo comunque utile la sua esperienza manageriale maturata in Premier rispetto alle scelte tecniche, può lavorare bene anche in sede di mercato, con una visione più importante e ambiziosa rispetto a quella del precedente tecnico.

Allora con estrema schiettezza ammetto che ho accolto questo esonero con un sospiro di sollievo. Proprio io che ero tra le pochissime persone a voler trattenere anche Ciccio Tovaglia Benitez,  per la prima volta dopo anni mi trovo favorevole a un avvicendamento durante la stagione.

Così non si poteva andare avanti, la deriva che si era innescata era perlomeno inquietante. Perdiamoci di vista Walter. Bentornato Mancio e buon lavoro. Ne ha bisogno l'Inter e ne abbiamo bisogno noi tifosi tutti.